CARLO BOSSONE

Un montanaro venuto dal mare

Biografia

Carlo Bossone è nato a Savona il 20 maggio 1904 in Via Montenotte a poca distanza dal Palazzo Comunale e dal porto della città ligure .

Carlo sin da bambino dimostra grande talento nelle doti artistiche , tanto che riesce a disegnare ed a creare bozzetti ovunque lui si trovi , sino addirittura ad eseguire schizzi a carboncino sui muri degli edifici , come nella sua infanzia a Nichelino.

Il vero e proprio tirocinio artistico del maestro si compie a Torino dove segue i corsi serali di di figura di Ferro e Guarlotti all’ Accademia Albertina . Frequenta intanto lo studio di Vittorio Cavalleri , allievo di Fontanesi , pittore alla moda e ritrattista del bel mondo, che per tre anni gli impartisce lezioni di pittura e lo porta sovente con sé a dipingere, insieme a Mario Gachet , pittore che poi incontrerà nuovamente  a Domodossola .

Carlo Bossone da questi artisti trae molto la sua ispirazione pittorica. Frutta,funghi,pane,tegami,uova,bricchi del caffè ,selvaggina ; costruiti con pacata misura ed un taglio espressivo che rammentano la più ispirata tradizione realistica. Questo , nelle sue  linee essenziali è stato l’universo creativo di Carlo Bossone.

Fin da ragazzo il maestro frequenta la valle del Monte Rosa . Suo Nonno possiede una casa in Valle Anzasca , dove il giovane Bossone trascorre spesso le vacanze , completamente assorbito nella pittura

Negli anni quaranta Bossone frequenta assiduamente Macugnaga , dove in estate risiede un caro amico : il pittore mantovano Mario Moretti Foggia . Della compagnia fanno parte fra gli altri il senatore Pozzo di Genova , Gilberto Govi , il senatore Treccani , il visconte Cerini e tutta l’aristocrazia che in quel tempo frequentava Macugnaga . All’epoca il paesino ai Piedi del Monte Rosa ospitava anche una nutrita colonia di artisti tra cui Aldo Mazza , Giuseppe De Giorgi ,Giovanni Botti, i Fratelli Gheduzzi , Giovanni Colmo Carlo Meloni, Peppino Onedi , i quali formavano un cenacolo culturale che si riuniva all’Albergo  Passo del Turlo , di proprietà di un altro amico pittore : Henri Mariola.

Un’altra meta privilegiata di questi anni è la Valle d’Aosta dove Bossone si reca molto spesso per dipingere .Qui conosce  il celebre alpinista Guido Rey  di cui diventerà grande amico , e lo ospiterà sovente nella Valleè..

Nel dopoguerra il maestro si trasferisce in Argentina dove risiedono già il padre e gli zii per motivi di lavoro. E’ un periodo di avventurose esplorazioni, che si colorano nella memoria e nei racconti di Bossone di un’aura quasi mitica. Viaggia per migliaia di chilometri , da Buenos Aires alla Patagonia , resta isolato per intere settimane nelle pampas , si spinge sino alla Cordigliera delle Ande, al lago Argentino, allo stretto di Magellano, a El Bolson , alla regione del lago Nahuel Huapì ed alla Terra del Fuego . In Argentina riscuote incoraggianti consensi : espone a Buenos Aires , a Cordoba ,a Bahìa Blanca, a San Carlo de Bariloche  , a Mendoza. Nel 1949 decide tuttavia di rientrare in Italia. Soggetto privilegiato per lui fu sempre la montagna. Spesso parte con la cassetta  dei colori e si allontana per giorni e giorni, pernottando nelle baite o addirittura all’aperto.

Ha tenuto mostre a Varese,Arona , Pallanza, Domodossola ,  Novara , Roma , Torino , Milano Vigevano,Genova , Savona, Bognanco ed in numerose altre città italiane e straniere.

Il 2 giugno 1970 è stato insignito dell ’ onoreficenza di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Nel 1974 ha ricevuto a Roma il Premio Dante Alighieri.

Sue opere sono presenti in molti musei d’Italia, d’Europa, ed in Sud America.

Nel 1989 è stata pubblicata la prima monografia edita da De Agostini di Novara che raccoglie parte dei suoli dipinti dal 1940 al 1985.

Carlo Bossone non smetterà mai di dipingere fino quando un improvviso malore lo colpirà nella sua casa di San Carlo il 1 aprile 1991 a quasi 87 anni.

L’opera di Carlo Bossone oggi continua a vivere e ad essere conosciuta grazie all’interessamento di alcuni estimatori, i quali hanno dato vita al Comitato Carlo Bossone oggi confluito nell’ Associazione Culturale Artitalia

Nel 2004 per tutto l’anno si sono svolte numerose iniziative legate alle cerimonie del centenario della nascita con importanti esposizioni , concorsi , serate tematiche , ed inizio alla raccolta e catalogazione di opere che hanno portato alla stampa della seconda monografia “L’Armonia della natura nelle opere di Carlo Bossone”.

Nel 2011 , in occasione dell’anno di ventennale dalla sua scomparsa , è stata allestita  una singolare mostra presso la Torre di Battiggio , nel Comune di Vanzone con San Carlo , coinvolgendo una parte dei suoi allievi e coniando l’iniziativa “uno stile… una scuola”.

Nel 2012 , con l’alto patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale del Piemonte, si è tenuta a Torino l’esposizione con relativo catalogo , “Tra Piemonte e Argentina” .

Nel 2013-2014 l’arte di Bossone salpa la soglia della Valle dei Pittori con la mostra “Bianco , la poteica invernale nelle opere di Carlo Bossone” presso il Comune di Santa Maria Maggiore .

Nel 2019 prende forma il sodalizio della “scuola di Carlo Bossone” , e con una singolare iniziativa presso l’Outdoor Center di Crevoladossola dal 20 aprile al 20 maggio una nuova esposizione di opere del Maestro Carlo Bossone attorniate da quelle di oltre 25 allievi e seguaci della scuole bossoniana.

Alcune opere dell’artista